Dal 25 luglio diversi gruppi di giovani, guidati dai Frati Minori di tutta Italia, sono in cammino verso la Porziuncola per vivere assieme il pellegrinaggio nel quale, consegnando o chiedendo qualcosa, si finisce per incontrare qualcuno: Gesù Cristo che si china per lavare a ciascuno i piedi rivelandogli così l’Amore del Padre e l’identità di figli ricevuta nel Battesimo e mai persa.

Quest’anno, come ormai avviene da qualche tempo, c’erano anche gruppi croati e di lingua tedesca.

I chilomatri macinati in questi giorni dai marciatori variamo dai 150 ai 200 circa.

Punti di partenza diversi, stesso punto di arrivo: chiedere il Perdono alla Porziuncola e lasciarsi abbracciare dal Padre.

Dalle 14.30 di oggi pomeriggio i diversi gruppi sono arrivati a Santa Maria degli Angeli confluendo, ben scanditi, prima sulla piazza antistante la Basilica e poi recandosi in Porziuncola per lucrare l’Indulgenza.

Nel video che segue è riportato, assieme a vari momenti dell’arrivo della XXXII Marcia Francescana il cui motto è “Tu sei Bellezza”, il saluto di p. José Rodríguez Carballo, Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori, a tutti i marciatori giunti ad Assisi.

Il 2 agosto, giorno dell’Indulgenza della Porziuncola

Oggi, Solennità del Perdono consesso per intercessione di Francesco alla Porziuncola e Dedicazione della stessa chiesetta, durante l’arrivo della XXXII Marcia Francescana, o Marcia del Perdono, Federica Grandis è tornata a Santa Maria degli Angeli con le telecamere di TV2000.

La diretta di oggi mirava proprio ad intervistare alcuni marciatori perché raccontassero la loro esperienza. Ed è così che p. Francesco, Frate Minore che da un decennio circa è impegnato in tutte le attività che si tengono ad Assisi per i giovani, ha spiegato il senso della Marcia del Perdono, mentre Roberto, un giovane marciatore, ha raccontato la sua esperienza di questi giorni di grazia. I due servizi registrati, invece, hanno presentato due storie, entrambe cominciate lontano, ed entrambe legatesi in qualche modo al Signore per mezzo della Porziuncola, luogo evidentemente che attrae, luogo che affascina, luogo di grazia (ed in questi giorni quest’affermazione è concretamente tangibile), luogo della “porta santa sempre aperta”, porta del Paradiso!

Testimonianza di Tiago, Volontario della Porziuncola, dal Brasile alla Sardegna ad Assisi a…

Testimonianza di conversione di sr Rosa, Francescana Missionaria di Gesù Bambino, giunta 20 anni fa ad Assisi da Madrid ora serve il Regno proprio vicino alla Porziuncola che tanto ha significato e significa per lei.

Intervista a fr Francesco sulla Marcia Francescana o Marcia del Perdono all’arrivo in Porziuncola e Roberto uno dei 270 giovani che in questi giorni hanno marciato con i Frati di Umbria e Sardegna.

Davanti ai giovani giunti ad Assisi per l’ultimo dell’anno
Ad un mese dal transito di Chiara da questo mondo alla Casa del Padre proponiamo, a beneficio di tutti, una breve testimonianza di Fr. Emanuele – amico di Chiara ed Enrico – e la registrazione audio della testimonianza che i due hanno offerto e condiviso, su invito dei Frati di Assisi, a Santa Maria degli Angeli durante i festeggiamenti dell’ultimo dell’anno nel 2009.

Chiara Corbella ed Enrico Petrillo sono due giovani cresciuti all’interno dei movimenti del Rinnovamento Carismatico cattolico. Si sono sposati nel settembre 2008 dopo essersi conosciuti a Medjugorje durante un pellegrinaggio nel luglio 2002. Sono una coppia di fidanzati semplicissima, con le fatiche e le difficoltà di tanti.

Insieme cercano un cammino che li porti ad approfondire la loro fede e a cercare di fare chiarezza sulla propria vocazione; per questo nel 2005, spinti da alcuni amici che suscitano in loro curiosità ed interesse, approdano ad Assisi dove frequentano il Corso Vocazionale e il Corso Fidanzati.

L’incontro con S. Francesco li spinge ad approfondire la loro relazione con Dio e per questo iniziano un cammino di direzione spirituale, imparando ad accogliere la propria umanità e le proprie fatiche davanti a Dio. Maturano così la decisione di sposarsi durante la Marcia Francescana del 2007 celebrando il matrimonio ad Assisi il 21 settembre 2008.

Chiara afferma che nel giorno del suo matrimonio ha desiderato consegnare tutta la sua vita a Cristo mediante Enrico, e nel matrimonio – nei tre anni e nove mesi vissuti da sposa – con suo marito inizia un cammino di profonda sequela di Cristo applicando, dice Chiara, la spiritualità delle tre P: Piccoli-Passi-Possibili, cioè non cercare grandi cose, né guardare troppo al passato ma fidandosi di Dio nell’attimo presente. Si troveranno a fare scelte grandi per la loro vita e per la vita dei loro tre figli: i primi due, Maria Grazia Letizia e Davide Giovanni, vissuti circa una mezz’oretta, e in ultimo Francesco, nato nel maggio del 2011.

La scoperta di un carcinoma molto aggressivo alla lingua, all’inizio di quest’ultima gravidanza, dà loro modo di affidarsi sempre più pienamente all’amore di Dio. Da qui la decisione di Chiara ed Enrico di affrontare dolorose chemio e radioterapie, ma solo dopo la nascita di Francesco.

Purtroppo gli ultimi controlli nel marzo del 2012 rivelano metastasi diffuse. È il mercoledì santo e Chiara scopre di essere una malata terminale.

Affronta gli ultimi mesi di vita in una comunione grande con la Chiesa e in unione profonda con Cristo, soprattutto adorato nell’eucarestia, alla cui celebrazione partecipa con grande desiderio. Prova da sempre un amore grande per la Vergine Maria, a cui affiderà tutto.

Un piccolo cartellino di fronte al suo letto che dice “collocazione provvisoria”, nota espressione con cui Don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, si riferiva alla croce e alla morte, l’accompagnerà ogni giorno.

Vedendo l’aggravarsi delle condizioni di Chiara, suo marito Enrico manda un sms ai suoi amici sacerdoti più cari: “Siamo con le lampade accese. Aspettiamo lo sposo”. Alle 12.00 Chiara muore. Nelle ultime ore prima di morire Chiara ringrazia e saluta dicendo: “Vi voglio bene a tutti” e si addormenta in Dio.

I Frati Minori di Assisi ringraziano Chiara ed Enrico per la vivente testimonianza resa a Dio che è Amore, e lodano il Signore che ci ama tanto da rispettare i piccoli-passi-possibili e che difende la nostra vita offrendo la Sua a noi.