Diario di un marciatore

“Cento per uno” è il titolo della marcia francescana 2014, che ha come protagonista il buon Seminatore.

Ha avuto inizio ieri la marcia organizzata dai Frati minori di tutta Italia: ciascun gruppo si è messo in cammino nella propria Regione per poi confluire tutti insieme, nel pomeriggio del 2 agosto – giorno del Perdono di Assisi – a Santa Maria degli Angeli per ricevere l’abbraccio del Padre all’interno della Porziuncola.

Il gruppo di Umbria e Sardegna, che quest’anno inizia il proprio cammino da Amelia (TR), sfidando le apparentemente autunnali condizioni atmosferiche, raggiungerà la Porziuncola percorrendo 130 km circa tra le verdi e fiorite colline e i borghi medievali umbri.

In tutto, tra marciatori, giovani in servizio e consacrati siamo in 270, qui convocati per chiedere al Signore di farci portare a frutto il seme che la grazia ha riposto in noi.

La giornata di oggi, dedicata ad un ritiro che potesse dare il giusto tono al nostro incedere, ha già messo in movimento i nostri cuori ed il nostro spirito. Domani mattina, quando molti ancora dormiranno, la sveglia ci avviserà che è ora di iniziare il cammino verso Assisi.

Laura:

Solo un anno fa qualche centinaio di km da calpestare e tanti kg sulle spalle da portare con noi! Eppure quel fardello lo sentivamo sempre più leggero. E il passo della marcia, nei giorni e mesi a seguire, è diventato il passo di una corsa verso la Nostra Casa…

Buon Cammino ai marciatori 2014.

E ai marciatori 2013: continuiamo a mantenere il passo.

Un cuore felice e grato ai Frati Sog Assisi.

Chiara:

Sei anni fa, esattamente ‘ieri’ compivo 18 anni e oggi partivo per la mia ‘MARCIA FRANCESCANA – IL CAMMINO SI FA INCONTRO’.

Un’esperienza, anzi , L’ESPERIENZA più bella e significativa della mia vita. Un’esperienza fatta di INCONTRI, SORRISI, LACRIME, SCONFORTO, GIOIA ma tanto, tanto AMORE … Amore reciproco, amore VERO, quell’amore che solo chi conosce Dio può intendere e provare.

Sono stati giorni che mi hanno segnata profondamente, giorni nei quali sono stata a pensare e ripensare, a piangere, a gioire e capire .. Capire tante cose. Ho scoperto lati del mio essere che prima non conoscevo, debolezze, paure, angosce … ma ho scoperto in me tanta voglia di amare e di far stare bene chi mi sta intorno.

Auguro a tutti di poter fare un’esperienza del genere perché io lì, negli occhi dei ragazzi, nelle mani tese dei Frati, nei sorrisi delle persone che ci accoglievano … io lì ho conosciuto Gesù, quel Gesù pronto sempre a starti vicino e a dirti ‘TU SEI PREZIOSO PER ME’.

Grazie a tutti quelli che, sei anni fa, mi hanno portata per mano, mi hanno regalato sorrisi pieni di gioia e amore, senza chiedere MAI nulla in cambio. SIETE SCRITTI NEL MIO CUORE, UNO PER UNO, MA SOPRATTUTTO NEL CUORE DI DIO.

BUONA MARCIA, BUONA ESPERIENZA DI VITA, MARCIATORI DEL 2014 .. CHE POSSIATE ANCHE VOI, COME ME, SCOPRIRE GESU’ NEL CUORE DI CHI VI SI DONA SENZA RISPARMIO.

Giovani, con i Frati di Assisi, in Terra Santa

“Questi sono davvero luoghi dove Dio parla a ognuno di noi”

“Io sento proprio che qui la Parola si fa carne”

“Il Signore chiama ciascuno di noi a una vocazione specifica, che risponde profondamente a un desiderio che portiamo da sempre nel cuore … ed e’ per quello che siamo pellegrini, perche’ cerchiamo sempre di ritornare a quel qualcosa di grande che ci unisce a Dio”

Federico, Alessandro, Isabella e molti altri… pellegrini in Terra Santa accompagnati dai frati di Assisi.

“Nei vari luoghi dove siamo stati rivivendo anche gli episodi del Vangelo, quindi gli stessi luoghi dove Gesu’ e’ passato, e’ vissuto, man mano e’ nata in me una gioia indescrivibile”.

Sono stati giorni molto intensi, per questo gruppo di giovani provenienti da diverse parti dell’Italia, pellegrini sui luoghi di Gesu’, ognuno con la propria storia e con la propria ricerca.

Li abbiamo incontrati in una delle tante tappe del cammino sui luoghi santi, lungo la Via Dolorosa che stazione dopo stazione ripercorre la Passione di Cristo … fino al Santo Sepolcro.

Organizzato dal Commissariato della Custodia di Terra Santa dell’Umbria, il pellegrinaggio e’ frutto dell’invito rivolto ai giovani tra 18 e 32 anni, che hanno frequentato i corsi vocazionali proposti dal Servizio orientamento giovani dei Frati minori di Assisi …

“Per me e’ veramente tutto nuovo … e’ da un anno, un anno e mezzo che mi sono convertito, che il Signore ha fatto luce nella mia vita. Le parole che risuonano dentro sono ‘la via, la verita’ e la vita’ e la via non e’ altro che questo pellegrinaggio che stiamo facendo in questi giorni, i momenti le situazioni, i profumi, tutto quello che ha provato Gesu’ Cristo .. in questo cammino ci vuole insegnare la strada per poi tornare a casa dove comincera’ il vero pellegrinaggio”.

“Non mi aspettavo una risposta chiara, anche perche’ non so ancora bene parlare con Dio … e’ difficile parlarci come se fosse un padre: ‘Che cosa mi chiedi, dove mi vuoi, che cosa vuoi fare della mia vita?’. Ma effettivamente nella parola concreta il Signore da una risposta a questo desiderio, una intuizione, non e’ che sia ‘tu sarai questo, adesso la tua vita e’ risolta’ … e da quella intuizione io desidero gettare le reti”.

La XXXIII Marcia francescana del Perdono si consuma dentro queste parole: “Chi crede, cammina”; in cammino verso la Porziuncola, migliaia di giovani hanno gettato la loro fede in avanti, perché venisse attirata dalla Misericordia del Signore, nella fatica, nella gioia, nella Bellezza che ogni sentiero battuto comporta, hanno cercato di seguire il Volto di Cristo: c’è sempre qualcuno che ci precede, per condurci nel Grembo di Dio, la Vergine Maria, di cui la Porziuncola è roccioso segno.

C’è una Porta di Vita eterna, c’è una morte vinta. Da contemplare.

È qui che Francesco si è sentito rivolgere queste parole: “Chiedimi quello che vuoi …”; e lui, il Povero di Dio, ha chiesto, per noi tutti, il perdono totale; e Dio si sorprende della richiesta spropositata e, per questo, concede tutto.

Tutto, attraverso Maria, che è dalla parte nostra.

Dio non ha bisogno di spazi ampi, ma di spazi vuoti.

Per questo, solo dalla povertà, dall’umiltà, può germogliare la Parola che dà senso pieno alla vita nostra; davanti a Cristo, Pane della vita, Luce del mondo, Resurrezione, già in queste strade del mondo, anche le nostre vite brilleranno. Splendenti, luminose, rivolte al Sole. Che mai tramonterà.

Splendenti, luminosi, rivolti al Sole.

Come i grappoli dorati e bruniti delle viti – già sorridenti nei nostri campi umbri -, così sono i corpi spumeggianti dei marciatori che sulle orme di Francesco, inebriato da Gesù, proseguono la loro Avventura di questi giorni: attrattiva-Gesù.

Cammina bene chi sa dove andare.

Ed è bella la strada per chi cammina!

Il Perdono di Assisi ci aspetta.

La Porziuncola, spalancata per ciascuno, ci attende.

Il Dono incontra la nostra vita. Che può tornare pura, e disposta a “riveder le stelle”.

Splendenti, luminosi, rivolti al Sole.

La Marcia francescana regala volti così, a chi volto non ha.

Ecco,allora, il Dono di quest’oggi: la Luce è tornata nel cuore e sui visi nostri!

Con il regalo dell’Adorazione e della Confessione, ciascuno di noi ha fermato i propri passi davanti a Gesù.

Ma ha marciato nelle profondità dell’anima, per essere raggiunto, con il Sacramento della Riconciliazione, dall’Amore.

Dalla Sua infinita Misericordia.

Ed il Creato canta, perché ci si accorge, anche,che la più piccola goccia di resina è una lacrima d’albero, voluta fortemente dall’Eterno, per l’uomo, per renderlo lieto!

Il Vivente è il Vittorioso!

Chi crede, vede! Senza sforzo.

Perché è Dono. Dono Suo.

Splendente, luminosa, rivolta al Sole. Che ha in sé.

È Maria, la Madre. Sua Madre.

È così silente da passare inosservata.

Eppure è il calore ed il colore di Tutto.

Maria sostiene il nostro cammino, verso la Festa del Perdono, ogni mattino, quando, lungo le strade arse di queste ore, cerchiamo l’Acqua viva.

Il Rosario nutre i nostri passi nella tarda mattinata, quando il Sole, quasi allo Zenit, spalanca il Suo Fuoco dall’Universo.

Lei, LEI, è così Madre … Ci indica le orme di Gesù. Che portano ? a Dio piacendo ? nel Suo Grembo: in Porziuncola. Insieme.

Il 2 agosto. Ancora splendenti, luminosi,rivolti al Sole.

Splendenti, luminosi, rivolti al sole: i girasoli che inondano le nostre campagne sono così! E sono così anche i volti dei trecento ragazzi che attraversano gioiosi i sentieri dell’Umbria e che il 2 agosto giungeranno, splendenti, luminosi e rivolti al Sole che mai tramonta, in Porziuncola, la reggia della Madre di Dio.

Per attrazione, questi ragazzi giungeranno alla meta. Sì, perché cammina solo chi ha il cuore ricolmo di quella nostalgia di Lui che Dio ha messo da sempre nei nostri cuori, che non trovano pace fino a quando in Lui non riposano.

È Lui l’attrattiva. È Gesù. Attrattiva-Gesù. E, sulle orme di Francesco d’Assisi, tutti sono calamitati dal Suo Cuore e al Suo Cuore.

Chi crede cammina, grida il titolo della Marcia di quest’anno. E la Sua Misericordia sussurra ai nostri cuori dove, come in un campo di battaglia, il perdono vince. Tutto attraverso la carne: nella fatica, nei vestiti che puzzano, nei pasti consumati insieme, nella lode condivisa, passa la Presenza di Gesù che vince.

Il Leone vincitore della Tribù di Giuda è un bimbo. Splendente e luminoso.

È il Sole che sorge.

Mery:

25 LUGLIO 2013: Esattamente un anno fa, in questo stesso giorno, in questa stessa mattina, è cominciato il mio cammino verso un appuntamento speciale.

Ogni giorno ho camminato senza sapere cosa mi aspettasse né chi, chi mi chiamava, chi preparava le mie giornate per me con tanta gioia… chi mi faceva ridere, di sera, dalla stanchezza che sentivano le mie spalle ed i miei piedi.

A chi dovevo la voglia di danzare nonostante tutto? A chi dovevo quella felice sensazione di possedere tutto senza avere niente? A chi dovevo la grazia di quei 127 Km a piedi? Chi mi stava aspettando per cambiare la mia vita?

Quando sono partita non lo sapevo! Una vita di catechismo e messe… eppure io non lo conoscevo! Preferivo tenerlo alle porte della mia vita, esattamente come tenevo sulla porta ogni più piccola emozione vera!

Ogni mattina all’alba mi chiedevo se sarei riuscita ad arrivare alla meta finale di quella giornata… Un anno fa partivo con la convinzione che avrei camminato al massimo i primi 2 giorni… e quando sono comparsi i primi dolori sulla mia pelle, il mal di schiena, le bolle ai piedi e nonostante tutto la necessità, la voglia di camminare.

Quando tutto fuori e dentro di me mi mostrava il mio limite e mi ripeteva che non potevo farcela… quel richiamo si è fatto più forte!!! Ogni mattina più forte!!! Sono arrivata all’appuntamento della mia vita il 2 agosto… sudata, maleodorante, con i piedi e le spalle a pezzi… zoppa perché nella battaglia con me stessa mi ero azzoppata… fisicamente e non. Ma è stato il punto di non ritorno! A quell’appuntamento c’era l’Amore ad aspettarmi! Non mi sono mai sentita più amata in tutta la mia vita!!!

Da quel giorno mi sento amata in ogni istante e questo indipendentemente dalla presenza di una creatura umana che mi ami! Quell’incontro mi ha stravolto la vita: dopo quell’incontro l’amore che ho provato inPorziuncola mi ha donato l’amore di un altro come me per tutta la vita, mi ha donato una vocazione, mi ha donato fede, mi ha donato armonia con il creato e tanta gioia!

Quell’incontro è per ognuno di noi, se lo vogliamo: nessuno è escluso!

Quell’Amore aspetta te, come aspettava me! Occorre cercarlo, anche disperatamente senza sapere dove… senza sapere come… Lui ti aspetta!

Dio ti aspetta per fare della tua vita un capolavoro!!! Cercatelo amici miei!!!

Tiziana:

18 anni partivo per la mia prima marcia: Amelia – Assisi. Che fatica: tutti quei km francescani… file per il bagno, fila per mangiare, portarsi la casa sulle spalle per tante ore sotto il sole… per poi gustare la gioia dell’amore che nasce dal perdono.

2 AGOSTO 1996: camminando si è aperto il cammino… da allora altre 3 marce, l’amicizia con i frati della Porziuncola, con le suore Alcantarine, i capodanni… la pasqua… servizio in Basilicai corsi ma nel cuore sempre la stessa domanda “signore cosa vuoi che io faccia”: il Signore non ha tardato a darmi una risposta, anzi me la da continuamente.

Ora sono moglie e mamma e quel poco di bene che è in me lo devo al seme che è stato seminato da tanti giovani, consacrati, sacerdoti incontrati in quegli anni.

Dopo diversi anni sono ritornata per affidare in Porziuncola in mio bimbo alla Madonna degli Angeli, ed ho sentito ancora di più come quel piccolo pezzo di paradiso continui a custodire le mie lacrime, le mie gioie, le mie inquietudini.

Allora coraggio ragazzi non vi arrendete: vi è un grande tesoro che vi aspetta!

Vi porto nel cuore tutti pur senza conoscervi.

Enrico ha catturato l’assemblea con la sua testimonianza e per più di un’ora ha consegnato a cuore aperto la sua storia di marito e padre di tre figli; soprattutto, però, ha testimoniato come il passaggio del Signore abbia infiammato di amore la sua vita, trasformandola in maniera impensabile.

Cominciando dall’arrivo ad Assisi di lui e Chiara fidanzati un po’ complicati, Enrico ha preso per mano i frati in un viaggio che li ha condotti attraverso quella che p. Daniele Gianre, introducendo l’intervento di Enrico, ha definito “una storia cristiana, né più né meno”.

Prima il cammino verso il matrimonio, poi l’esperienza di dover accompagnare due figli tra le braccia di Dio dopo meno di mezz’ora dal parto perché venuti alla luce con malformazioni gravi che li rendevano “non compatibili con la vita qui per come la intendiamo noi”; successivamente, la scelta di Chiara di non curare quello che pareva essere un tumore maligno per non mettere in pericolo la vita del piccolo che portava in grembo; infine, la struggente vita quotidiana degli ultimi mesi della vita terrena di Chiara, condotta alla morte un anno dopo la nascita del piccolo Francesco, vivo grazie al dono della vita di sua madre.